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	<title>- Stefano Vignaroli</title>
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	<title>- Stefano Vignaroli</title>
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		<title>Antologia Pane e Riso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 14:12:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come mai scegliere due locuzioni tipicamente anconetane come titolo per una rac- colta di racconti brevi, essenzialmente ambientati a Jesi e dintorni? Credo che i let- tori che più o meno hanno la mia età o giù di lì abbiano colto al volo l'ironia che si cela dietro queste espressioni, legate si a dei piatti tipici di Ancona e di Jesi, ma anche diretta suggestione dell'eterna rivalità tra le due cittadine e usate per pendersi in giro a vicenda in maniera goliardica e burlesca. Il "pane con l'olio" e il "riso con le ossa" erano piatti tipici della cucina povera marchigiana, il primo più in uso nella zona di Ancona e legato alla produzione dell'olio di oliva, il secondo più nelle zone di campagna dello jesino e del maceratese e legato alla pista del maiale. Ma quando uno jesino diceva a un anconetano "Pà cu' l'ojo" faceva riferimento alla tipica in- flessione dialettale, che aveva la sua espressione più eclatante in questa breve frase. E di certo l'anconetano non si faceva sfuggire la battuta, per rispondere: "Senti chi ce parla! Quello che magna el riso sa l'ossi!" E anche qui c'era sì il riferimento al riso cotto nel brodo ottenuto dalla prolungata bollitura delle ossa di scarto del maia- le, disponibili soprattutto in inverno, nel periodo della "pista", ma in particolare si prendeva in giro il modo di pronunciare la lettera "esse" da parte di noi jesini, che la sibiliamo quasi tra i denti, facendo fuoriuscire un suono dolce, anziché duro, co- me accade nel resto della regione, dando a volte alla pronuncia dialettale jesina un accento che ricorda da vicino il toscano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/antologia-pane-e-riso/">Antologia Pane e Riso</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come mai scegliere due locuzioni tipicamente anconetane come titolo per una rac- colta di racconti brevi, essenzialmente ambientati a Jesi e dintorni? Credo che i let- tori che più o meno hanno la mia età o giù di lì abbiano colto al volo l&#8217;ironia che si cela dietro queste espressioni, legate si a dei piatti tipici di Ancona e di Jesi, ma anche diretta suggestione dell&#8217;eterna rivalità tra le due cittadine e usate per pendersi in giro a vicenda in maniera goliardica e burlesca. Il &#8220;pane con l&#8217;olio&#8221; e il &#8220;riso con le ossa&#8221; erano piatti tipici della cucina povera marchigiana, il primo più in uso nella zona di Ancona e legato alla produzione dell&#8217;olio di oliva, il secondo più nelle zone di campagna dello jesino e del maceratese e legato alla pista del maiale. Ma quando uno jesino diceva a un anconetano &#8220;Pà cu&#8217; l&#8217;ojo&#8221; faceva riferimento alla tipica in- flessione dialettale, che aveva la sua espressione più eclatante in questa breve frase. E di certo l&#8217;anconetano non si faceva sfuggire la battuta, per rispondere: &#8220;Senti chi ce parla! Quello che magna el riso sa l&#8217;ossi!&#8221; E anche qui c&#8217;era sì il riferimento al riso cotto nel brodo ottenuto dalla prolungata bollitura delle ossa di scarto del maia- le, disponibili soprattutto in inverno, nel periodo della &#8220;pista&#8221;, ma in particolare si prendeva in giro il modo di pronunciare la lettera &#8220;esse&#8221; da parte di noi jesini, che la sibiliamo quasi tra i denti, facendo fuoriuscire un suono dolce, anziché duro, co- me accade nel resto della regione, dando a volte alla pronuncia dialettale jesina un accento che ricorda da vicino il toscano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/antologia-pane-e-riso/">Antologia Pane e Riso</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eredità di Bernardino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 08:41:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><strong><span class="a-text-bold">Anno 2020: </span></strong>neanche il Lock Down dovuto alla pandemia da COVID 19 riuscirà a fermare il lavoro della studiosa Lucia Balleani e dell’archeologo Andrea Franciolini, ancora una volta impegnati a scoprire misteriosi arcani nel cuore del centro storico di Jesi. Un’antica conduttura sotterranea e un’enigmatica sfera di pietra rappresenteranno questa volta due rompicapi davvero difficili da risolvere per la giovane coppia di ricercatori.<br />
Le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte di Andrea e Lucia, ci riporteranno come al solito, a seguire le vicende dei personaggi Jesini del XVI secolo, loro antenati. Lo stampatore Bernardino ha dettato le sue ultime volontà a un notaio prima di morire, ma sembra che ciò poco interessi agli eredi del Marchese Franciolini e della Contessa Baldeschi. Il Marchese Alessandro Colocci, sposo della contessa Laura Baldeschi, si rivelerà un truce e vile personaggio al servizio di Papa Paolo III, ma dovrà fare i conti con il giovane rampollo di casa Franciolini, Francesco, molto determinato nel cercare di rimpossessarsi del titolo di Capitano del Popolo, assunto dal Marchese Colocci solo in virtù del fatto di aver sposato la sua sorella maggiore Laura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/leredita-di-bernardino/">L&#8217;eredità di Bernardino</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="a-text-bold">Anno 2020: </span></strong>neanche il Lock Down dovuto alla pandemia da COVID 19 riuscirà a fermare il lavoro della studiosa Lucia Balleani e dell’archeologo Andrea Franciolini, ancora una volta impegnati a scoprire misteriosi arcani nel cuore del centro storico di Jesi. Un’antica conduttura sotterranea e un’enigmatica sfera di pietra rappresenteranno questa volta due rompicapi davvero difficili da risolvere per la giovane coppia di ricercatori.<br />
Le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte di Andrea e Lucia, ci riporteranno come al solito, a seguire le vicende dei personaggi Jesini del XVI secolo, loro antenati. Lo stampatore Bernardino ha dettato le sue ultime volontà a un notaio prima di morire, ma sembra che ciò poco interessi agli eredi del Marchese Franciolini e della Contessa Baldeschi. Il Marchese Alessandro Colocci, sposo della contessa Laura Baldeschi, si rivelerà un truce e vile personaggio al servizio di Papa Paolo III, ma dovrà fare i conti con il giovane rampollo di casa Franciolini, Francesco, molto determinato nel cercare di rimpossessarsi del titolo di Capitano del Popolo, assunto dal Marchese Colocci solo in virtù del fatto di aver sposato la sua sorella maggiore Laura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/leredita-di-bernardino/">L&#8217;eredità di Bernardino</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>Marchigiani per sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 08:26:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scoprire la regione Marche, unica d’Italia femminile e plurale, è un viaggio meraviglioso. Dalla costa il paesaggio muta e s'inerpica tra morbide colline fino alle vette dell’Appennino e ai mitici Monti Sibillini. Sono luoghi in cui realtà e immaginazione vanno ancora a braccetto come nei tempi antichi e popolano ogni città e borgo di tradizioni profonde. Un marchigiano sarà sempre pronto a ospitarvi davanti a un camino acceso, offrendovi una ciambella al mosto e un buon bicchiere di Verdicchio, per raccontarvi le storie e le leggende tramandategli dai nonni e dai nonni dei nonni. E di storie ce ne sono tante da raccontare, una per ogni angolo, anche remoto, della nostra regione. Così abbiamo riunito diciassette autori marchigiani, ognuno dei quali ci ha raccontato una storia singolare: da quelle più antiche, come la leggenda del Re Picus trasformato in picchio dalla maga Circe e diventato il simbolo della regione, a quelle più vicine a noi, come un tenero amore nato sulla spiaggia di Portonovo. Un lavoro collettivo dove le parole e le immagini si mescolano per garantire al lettore un percorso inedito grazie al quale visitare le Marche, per la prima volta o ancora una volta, dalle spiagge isolate della riviera del Conero ai sentieri selvaggi dei Monti della Sibilla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/marchigiani-per-sempre/">Marchigiani per sempre</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scoprire la regione Marche, unica d’Italia femminile e plurale, è un viaggio meraviglioso. Dalla costa il paesaggio muta e s&#8217;inerpica tra morbide colline fino alle vette dell’Appennino e ai mitici Monti Sibillini. Sono luoghi in cui realtà e immaginazione vanno ancora a braccetto come nei tempi antichi e popolano ogni città e borgo di tradizioni profonde. Un marchigiano sarà sempre pronto a ospitarvi davanti a un camino acceso, offrendovi una ciambella al mosto e un buon bicchiere di Verdicchio, per raccontarvi le storie e le leggende tramandategli dai nonni e dai nonni dei nonni. E di storie ce ne sono tante da raccontare, una per ogni angolo, anche remoto, della nostra regione. Così abbiamo riunito diciassette autori marchigiani, ognuno dei quali ci ha raccontato una storia singolare: da quelle più antiche, come la leggenda del Re Picus trasformato in picchio dalla maga Circe e diventato il simbolo della regione, a quelle più vicine a noi, come un tenero amore nato sulla spiaggia di Portonovo. Un lavoro collettivo dove le parole e le immagini si mescolano per garantire al lettore un percorso inedito grazie al quale visitare le Marche, per la prima volta o ancora una volta, dalle spiagge isolate della riviera del Conero ai sentieri selvaggi dei Monti della Sibilla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/marchigiani-per-sempre/">Marchigiani per sempre</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>Nel segno del leone: Lo stampatore &#8211; Terzo Volume</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:07:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anno 2019: ancora una volta, la studiosa Lucia Balleani e l’archeologo Andrea Franciolini ci prenderanno per mano e ci guideranno attraverso gli arcani misteri della Jesi rinascimentale, tra vie, vicoli e Palazzi di un centro storico che, alle porte degli anni ’20 del XXI secolo, inizia a rigurgitare dal sottosuolo antichi e importanti oggetti riferibili a epoche passate. Gli scavi archeologici di Piazza Colocci riserveranno infatti sorprese inaspettate agli occhi di tutta la popolazione jesina.Ricominciamo a seguire le vicende dei personaggi del XVI secolo attraverso le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte della giovane coppia di ricercatori dei nostri tempi. Nuovi venti di guerra ricondurranno il Capitano d’armi della Regia Città di Jesi ai campi di battaglia. I Lanzichenecchi premono alle porte dell’Italia settentrionale e il Duca della Rovere, in una strana alleanza con Giovanni De’ Medici, più noto come Giovanni Dalle Bande Nere, si prodigherà a evitare che le soldataglie tedesche raggiungano Firenze e persino Roma. Evitare il saccheggio della città eterna nel 1527 non sarà compito facile, né per il Duca Della Rovere, né per Giovanni dalle Bande Nere, né tantomeno per il Capitano Franciolino de’ Franciolini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/nel-segno-del-leone-lo-stampatore-terzo-volume/">Nel segno del leone: Lo stampatore &#8211; Terzo Volume</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anno 2019: ancora una volta, la studiosa Lucia Balleani e l’archeologo Andrea Franciolini ci prenderanno per mano e ci guideranno attraverso gli arcani misteri della Jesi rinascimentale, tra vie, vicoli e Palazzi di un centro storico che, alle porte degli anni ’20 del XXI secolo, inizia a rigurgitare dal sottosuolo antichi e importanti oggetti riferibili a epoche passate. Gli scavi archeologici di Piazza Colocci riserveranno infatti sorprese inaspettate agli occhi di tutta la popolazione jesina.Ricominciamo a seguire le vicende dei personaggi del XVI secolo attraverso le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte della giovane coppia di ricercatori dei nostri tempi. Nuovi venti di guerra ricondurranno il Capitano d’armi della Regia Città di Jesi ai campi di battaglia. I Lanzichenecchi premono alle porte dell’Italia settentrionale e il Duca della Rovere, in una strana alleanza con Giovanni De’ Medici, più noto come Giovanni Dalle Bande Nere, si prodigherà a evitare che le soldataglie tedesche raggiungano Firenze e persino Roma. Evitare il saccheggio della città eterna nel 1527 non sarà compito facile, né per il Duca Della Rovere, né per Giovanni dalle Bande Nere, né tantomeno per il Capitano Franciolino de’ Franciolini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/nel-segno-del-leone-lo-stampatore-terzo-volume/">Nel segno del leone: Lo stampatore &#8211; Terzo Volume</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>La corona bronzea: Lo stampatore &#8211; Secondo episodio: Volume 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:05:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anno 2018: dall'icona del Palazzo della Signoria di Jesi scompare la corona di bronzo, da sempre al di sopra del leone rampante, a simboleggiare la regalità della città. Un nuovo enigma da risolvere per la studiosa Lucia Balleani che, finalmente incontrato l'amore nel giovane archeologo Andrea Franciolini, dovrà riscoprire assieme a lui alcuni lati sconosciuti legati alla vita della sua antenata Lucia Baldeschi. Ritorniamo dunque, insieme ai nostri due eroi, indietro nel tempo di mezzo millennio, per scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.</p>
<p>Al termine de “L’ombra del campanile” l'autore ha volutamente lasciato aperte diverse finestre a possibili sviluppi della trama successiva. Bernardino, lo stampatore, giace in condizioni disperate in una stanza dell’ospedale Santa Lucia. Il Cardinal Baldeschi è morto improvvisamente e ha lasciato vacante il governo della città; sarà finalmente la giovane Lucia Baldeschi a prendere le redini del governo ed evitare che Jesi cada nelle mani di nemici che da sempre incalzano alle sue porte? Certo, non si può lasciare il governo in mano a quattro nobili corrotti o, peggio, affidarlo al legato pontificio inviato dal Papa. Ma Lucia è una donna, e non è facile assumere ruoli di potere, tradizionalmente demandati agli uomini. E Andrea, il suo amore, che fine avrà fatto, dopo essere scampato al patibolo ed essersi dileguato al seguito del Mancino? Ritornerà in scena per aiutare la sua amata? O controverse vicende lo condurranno verso tutt’altri lidi?E ricordiamo anche la storia parallela, quella della studiosa Lucia Balleani, nostra contemporanea, che forse ha incontrato finalmente l’amore della sua vita, che la condurrà per mano a scoprire insieme al lettore nuovi arcani segreti.Anno 2018: dall'icona del Palazzo della Signoria di Jesi scompare la corona di bronzo, da sempre al di sopra del leone rampante, a simboleggiare la regalità della città. Un nuovo enigma da risolvere per la studiosa Lucia Balleani che, finalmente incontrato l'amore nel giovane archeologo Andrea Franciolini, dovrà riscoprire assieme a lui alcuni lati sconosciuti legati alla vita della sua antenata Lucia Baldeschi. Ritorniamo dunque, insieme ai nostri due eroi, indietro nel tempo di mezzo millennio, per scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/la-corona-bronzea-lo-stampatore-secondo-episodio-volume-2/">La corona bronzea: Lo stampatore &#8211; Secondo episodio: Volume 2</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anno 2018: dall&#8217;icona del Palazzo della Signoria di Jesi scompare la corona di bronzo, da sempre al di sopra del leone rampante, a simboleggiare la regalità della città. Un nuovo enigma da risolvere per la studiosa Lucia Balleani che, finalmente incontrato l&#8217;amore nel giovane archeologo Andrea Franciolini, dovrà riscoprire assieme a lui alcuni lati sconosciuti legati alla vita della sua antenata Lucia Baldeschi. Ritorniamo dunque, insieme ai nostri due eroi, indietro nel tempo di mezzo millennio, per scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all&#8217;imperatore Federico II.</p>
<p>Al termine de “L’ombra del campanile” l&#8217;autore ha volutamente lasciato aperte diverse finestre a possibili sviluppi della trama successiva. Bernardino, lo stampatore, giace in condizioni disperate in una stanza dell’ospedale Santa Lucia. Il Cardinal Baldeschi è morto improvvisamente e ha lasciato vacante il governo della città; sarà finalmente la giovane Lucia Baldeschi a prendere le redini del governo ed evitare che Jesi cada nelle mani di nemici che da sempre incalzano alle sue porte? Certo, non si può lasciare il governo in mano a quattro nobili corrotti o, peggio, affidarlo al legato pontificio inviato dal Papa. Ma Lucia è una donna, e non è facile assumere ruoli di potere, tradizionalmente demandati agli uomini. E Andrea, il suo amore, che fine avrà fatto, dopo essere scampato al patibolo ed essersi dileguato al seguito del Mancino? Ritornerà in scena per aiutare la sua amata? O controverse vicende lo condurranno verso tutt’altri lidi?E ricordiamo anche la storia parallela, quella della studiosa Lucia Balleani, nostra contemporanea, che forse ha incontrato finalmente l’amore della sua vita, che la condurrà per mano a scoprire insieme al lettore nuovi arcani segreti.Anno 2018: dall&#8217;icona del Palazzo della Signoria di Jesi scompare la corona di bronzo, da sempre al di sopra del leone rampante, a simboleggiare la regalità della città. Un nuovo enigma da risolvere per la studiosa Lucia Balleani che, finalmente incontrato l&#8217;amore nel giovane archeologo Andrea Franciolini, dovrà riscoprire assieme a lui alcuni lati sconosciuti legati alla vita della sua antenata Lucia Baldeschi. Ritorniamo dunque, insieme ai nostri due eroi, indietro nel tempo di mezzo millennio, per scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all&#8217;imperatore Federico II.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/la-corona-bronzea-lo-stampatore-secondo-episodio-volume-2/">La corona bronzea: Lo stampatore &#8211; Secondo episodio: Volume 2</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ombra del campanile: Volume 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anno 2017: la giovane studiosa Lucia Balleani, sistemando e classificando i testi della biblioteca della fondazione Hohenstaufen, si ritrova a lavorare nell'antico palazzo che era stato la residenza della nobile famiglia Baldeschi Balleani, di cui è diretta discendente. Una serie di visioni legate a quanto accaduto alla sua omonima Lucia Baldeschi, porterà il lettore a scoprire insieme a lei un'oscura vicenda svoltasi nello stesso luogo 500 anni prima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/lombra-del-campanile-volume-1/">L&#8217;ombra del campanile: Volume 1</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anno 2017: la giovane studiosa Lucia Balleani, sistemando e classificando i testi della biblioteca della fondazione Hohenstaufen, si ritrova a lavorare nell&#8217;antico palazzo che era stato la residenza della nobile famiglia Baldeschi Balleani, di cui è diretta discendente. Una serie di visioni legate a quanto accaduto alla sua omonima Lucia Baldeschi, porterà il lettore a scoprire insieme a lei un&#8217;oscura vicenda svoltasi nello stesso luogo 500 anni prima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/lombra-del-campanile-volume-1/">L&#8217;ombra del campanile: Volume 1</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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		<title>Il diario di uno psicopatico. Sfida al buio per il commissario Caterina Ruggeri</title>
		<link>https://stefanovignaroliautore.com/product/il-diario-di-uno-psicopatico-sfida-al-buio-per-il-commissario-caterina-ruggeri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:02:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Vice Questore Caterina Ruggeri è una poliziotta marchigiana, quarantenne in carriera, responsabile della sezione Omicidi della Questura di Ancona. Insieme al Commissario Sergio Adinolfi di Senigallia, esperto "criminal profiler", rincorre uno psicopatico serial killer interpretando strane tracce disseminate nelle scene dei suoi crimini. Una sfida al buio per la dottoressa Ruggeri, che dovrà indagare molto vicino alla sua cerchia familiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/il-diario-di-uno-psicopatico-sfida-al-buio-per-il-commissario-caterina-ruggeri/">Il diario di uno psicopatico. Sfida al buio per il commissario Caterina Ruggeri</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vice Questore Caterina Ruggeri è una poliziotta marchigiana, quarantenne in carriera, responsabile della sezione Omicidi della Questura di Ancona. Insieme al Commissario Sergio Adinolfi di Senigallia, esperto &#8220;criminal profiler&#8221;, rincorre uno psicopatico serial killer interpretando strane tracce disseminate nelle scene dei suoi crimini. Una sfida al buio per la dottoressa Ruggeri, che dovrà indagare molto vicino alla sua cerchia familiare.</p>
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		<title>Tranquilla Cittadina Di Provincia: I Misteri Di Villa Brandi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 13:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una violenta esplosione durante la festa di inaugurazione di villa Brandi, una villa settecentesca restaurata grazie al contributo in denaro di un noto mister del calcio internazionale, provoca l`uccisione di quattro persone e il grave ferimento di una quinta. Caterina Ruggeri, capo della locale Sezione Omicidi, presente alla festa insieme al suo compagno e uscita illesa dall`attentato, prenderà in mano fin da subito le redini delle indagini, che vengono però depistate da oscuri personaggi legati da un lato alla massoneria locale e da un altro ai Servizi Segreti. La nostra detective dovrà superare non pochi ostacoli per giungere alla verità, che affonda le sue radici nella notte dei tempi.</p>
<p>Il Commissario di Polizia Caterina Ruggeri è una donna arguta, brillante e coraggiosa. È madre di una splendida bambina di nome Aurora e adora trascorrere le serate in compagnia di Stefano, suo immancabile compagno. Ma sotto questa facciata da donna qualunque si nasconde un’eroina intraprendente e avventurosa, sempre pronta a caricarsi di nuove indagini. Come quella che la vede coinvolta in un attacco dinamitardo durante la festa di inaugurazione di Villa Brandi, una residenza settecentesca delle Marche acquistata da un famoso Mister del calcio internazionale. Sembra che l`attentato sia stato magistralmente portato a termine da un nemico senza nome e senza volto. È l’inizio di una nuova avventura, che trascinerà l’irrefrenabile commissario in un enigma senza fine, che affonda le proprie radici addirittura nella antiche Logge Massoniche. Non mancheranno i depistaggi dovuti a loschi individui legati ai Servizi Segreti governativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/tranquilla-cittadina-di-provincia-i-misteri-di-villa-brandi/">Tranquilla Cittadina Di Provincia: I Misteri Di Villa Brandi</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una violenta esplosione durante la festa di inaugurazione di villa Brandi, una villa settecentesca restaurata grazie al contributo in denaro di un noto mister del calcio internazionale, provoca l`uccisione di quattro persone e il grave ferimento di una quinta. Caterina Ruggeri, capo della locale Sezione Omicidi, presente alla festa insieme al suo compagno e uscita illesa dall`attentato, prenderà in mano fin da subito le redini delle indagini, che vengono però depistate da oscuri personaggi legati da un lato alla massoneria locale e da un altro ai Servizi Segreti. La nostra detective dovrà superare non pochi ostacoli per giungere alla verità, che affonda le sue radici nella notte dei tempi.</p>
<p>Il Commissario di Polizia Caterina Ruggeri è una donna arguta, brillante e coraggiosa. È madre di una splendida bambina di nome Aurora e adora trascorrere le serate in compagnia di Stefano, suo immancabile compagno. Ma sotto questa facciata da donna qualunque si nasconde un’eroina intraprendente e avventurosa, sempre pronta a caricarsi di nuove indagini. Come quella che la vede coinvolta in un attacco dinamitardo durante la festa di inaugurazione di Villa Brandi, una residenza settecentesca delle Marche acquistata da un famoso Mister del calcio internazionale. Sembra che l`attentato sia stato magistralmente portato a termine da un nemico senza nome e senza volto. È l’inizio di una nuova avventura, che trascinerà l’irrefrenabile commissario in un enigma senza fine, che affonda le proprie radici addirittura nella antiche Logge Massoniche. Non mancheranno i depistaggi dovuti a loschi individui legati ai Servizi Segreti governativi.</p>
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		<title>Delitti Esoterici: La Prima Indagine Del Commissario Caterina Ruggeri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2020 11:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Improvvise sparizioni inquietano gli abitanti di Triora, paesino dell`entroterra ligure. Caterina Ruggeri, commissario di Polizia, dovrà far luce su misteriosi delitti spingendosi fino a 400 anni prima: l`uccisione di una strega sembra celare le cause di un`esoterica vendetta.Dopo aver svolto per diversi anni la funzione di Responsabile delle Unità Cinofile della Polizia di Stato, Caterina Ruggeri, laureatasi in Giurisprudenza, viene nominata Commissario e assegnata al Distretto di Polizia di Imperia. La neo Commissario si troverà coinvolta, non appena giunta nel suo nuovo posto di lavoro, in una scabrosa indagine, nel corso della quale dovrà fare i conti con personaggi legati a una setta esoterica, in un paese luogo di streghe per eccellenza: Triora. A partire dal rinvenimento del cadavere carbonizzato di una donna, al termine delle operazioni di spegnimento di un incendio boschivo, la Dottoressa Ruggeri, aiutata dal suo vice, l`Ispettore Giampieri, un ex militare esperto di tecnologia informatica e di guida di auto sportive, dovrà estendere la sua indagine a fatti avvenuti in quei luoghi anche in periodi lontani nel tempo. Importante protagonista dell’avventura è anche il cane della Dottoressa Ruggeri, Furia, il suo fedele Springer Spaniel, impareggiabile cercatore di tracce, che in più di un’occasione le sarà di prezioso aiuto.Uno dopo l`altro, in tempi diversi, alcuni adepti di una stetta esoterica giungono a Triora, dove si trovano invischiati in situazioni complicate e rischiose per la propria vita. La protagonista, la Commissario Caterina Ruggeri, rimarrà a sua volta coinvolta in situazioni di estremo pericolo, dalle quali riuscirà a cavarsela in maniera egregia, grazie anche all’aiuto dei suoi collaboratori e del suo cane, riuscendo a dare un senso logico e riportare alla razionalità anche tutto ciò che sembrava essere legato solo alla sfera del surreale e del paranormale. Dopo aver messo insieme le tessere di un intricato mosaico, che affonda le sue radici nella notte dei tempi e nella storia del processo alle streghe svoltosi a Triora sul finire del XVI secolo, la Dottoressa Ruggeri otterrà il plauso non solo del questore, ma anche di uno scorbutico magistrato, con il quale, durante il corso dell’indagine, si troverà più volte in conflitto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://stefanovignaroliautore.com/product/delitti-esoterici-la-prima-indagine-del-commissario-caterina-ruggeri/">Delitti Esoterici: La Prima Indagine Del Commissario Caterina Ruggeri</a> proviene da <a href="https://stefanovignaroliautore.com">Stefano Vignaroli</a>.</p>
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